MalmoPressCasa editrice indipendente
Copertina di Giochi, parole e ricordi di Lidia Mugnai

di Lidia Mugnai

Giochi, parole e ricordi

Attività di stimolazione cognitiva per la terza età

Le domande le fa il libro. Le risposte le sa chi lo apre.

Proverbi lasciati a metà, il conto della spesa, parole nascoste in una griglia, sequenze da rimettere in fila. Esercizi da adulti, a caratteri grandi, con le righe larghe: una calligrafia adulta ha bisogno di spazio.

E ogni tanto arriva una pagina con sopra una domanda a cui nessun libro sa rispondere.

Come si capiva che il pane era cotto, senza aprire il forno.

Queste pagine si possono fare da soli, ma vengono meglio in due: uno racconta, l’altro scrive. E in fondo firmano tutti e due.

La prossima volta che vi sedete allo stesso tavolo, avete già di che parlare, e alla fine, quello che resta, è un quaderno con dentro due calligrafie.

Cosa trovi dentro

126 attività, 144 pagine

Diciotto temi, sette pagine ciascuno

  • Le parole del pane
  • Le parole della scuola
  • Le parole dell’orto
  • Le parole della domenica
  • Le parole degli attrezzi
  • Le parole del tempo che fa
  • Le parole della cucina
  • Le parole dei giochi
  • Le parole del bucato
  • Le parole del viaggio
  • Le parole del cortile
  • Le parole dei mestieri
  • Le parole delle feste
  • Le parole della casa
  • Le parole del mercato
  • Le parole del cucito
  • Le parole del paese
  • Le parole della posta e del telefono

In ogni tema

  • Parole · Proverbi lasciati a metà
  • Elenchi
  • Come si faceva
  • Passatempo · Otto parole nascoste
  • Numeri
  • Parole e ordine · Il contrario di
  • Cose che sa solo chi c’era: la pagina da fare insieme

In fondo: indice per tipo di esercizio e soluzioni.

Le prime pagine del libro

A chi accompagna

A chi accompagna

Due pagine, poi si comincia

Queste due pagine sono per tutti e due: per chi aprirà il libro ogni giorno, e per chi ogni tanto si siede dall’altra parte del tavolo.

Com’è fatto. Centoventisei pagine, divise in diciotto gruppi da sette. Ogni gruppo parla di una cosa sola: il pane, l’orto, la scuola, il bucato, le feste, i giochi di strada. Si apre dove capita. In alto c’è sempre qualcosa che riesce: un proverbio da finire, un conto, una parola da cercare. Dove c’è scritto «E poi» comincia una domanda che non ha una risposta giusta, e serve a far raccontare.

Le pagine da fare insieme. Ogni sette pagine ne trovate una con la fascia scura sul bordo: sfogliando il libro si riconoscono subito. Lì non ci sono esercizi. Ci sono domande su cose che sa soltanto chi le ha viste: come si capiva che il pane era cotto senza aprire il forno, come si faceva a riconoscere la propria pasta quando al forno del paese arrivavano tutti insieme. Vengono meglio in due: uno racconta, l’altro scrive. In fondo a ognuna ci sono due righe da riempire — raccontato da, scritto da. Sono quelle le pagine che con gli anni valgono di più.

Potete scrivere voi. Su molte pagine il bello è il racconto, non la scrittura. Se viene più comodo, scriva chi ascolta: si parla di più e si scrive di meno.

Se qualcuno si commuove, chiudete il libro. Da queste pagine ho tenuto fuori la guerra, le malattie e i lutti: si parla di pane, di lavoro, di stagioni, di giochi in cortile. Ma una parola tira l’altra, e quello non posso prevederlo. Se vedete che l’altro si commuove più di quanto gli faccia piacere, chiudete il libro e parlate d’altro.

Da stampare, via email

Provatelo insieme, gratis

Le pagine per chi accompagna e il primo tema del libro, il pane, per intero: proverbi, parole nascoste, un conto e la pagina da fare insieme. In PDF, a caratteri grandi, da stampare e provare al tavolo.

Ogni tanto ti scriveremo anche qualche idea da provare in famiglia e le novità dei libri. Niente spam, ti disiscrivi quando vuoi. Iscrivendoti accetti l'informativa privacy.