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Copertina di Mille pensieri, una coperta di E. Koren

L'Ora Morbida · Vol. 2 · di E. Koren

Mille pensieri, una coperta

Storie brevi e rituali serali per dormire sereni anche tra paure e pensieri

La sera non è sempre uguale. A volte è calma. A volte è agitata. Una paura. Un pensiero che torna. Una domanda che non trova risposta. E addormentarsi diventa difficile.

Questo libro è uno strumento concreto per costruire una buonanotte serena, anche quando un pensiero non vuole spegnersi.

Ogni storia dura circa 2 minuti e offre:

  • Un aiuto concreto quando la mente non si ferma
  • Un gesto rituale da imparare e usare quando serve
  • Una frase-ancora da dire insieme

Per chi ha paura del buio. Per chi si sveglia dopo un brutto sogno. Per chi ha sentito i grandi litigare. Per chi sente una mancanza che non sa nominare.

Bastano due minuti. Un rituale che resta, anche quando la mente viaggia veloce. Da ritrovare ogni sera.

Cosa trovi dentro

12 storie, 30 pagine

Indice rapido: scegli la storia di stasera

  • Se c’è un temporale fuori → Il tamburo lontano
  • Se la casa fa rumori che non riconosce → È solo la casa
  • Se ha paura del buio → Il buio è leggero
  • Se si chiede cosa c’è dietro la porta → Il filo di luce
  • Se ha un’agitazione che non sa spiegare → Il corpo va da solo
  • Se continua a chiamare dopo la buonanotte → Le cose di sempre
  • Se torna un sogno che spaventa → Disegno un altro posto
  • Se torna in mente un dispiacere del giorno → Domani ci riprovo
  • Se ha paura che succeda qualcosa di brutto → Adesso sono qui
  • Se ha sentito i grandi litigare → Il temporale dei grandi
  • Se deve attraversare il buio → Solo il prossimo passo
  • Se sente una mancanza che non sa nominare → È ancora qui

Le storie non vanno lette in ordine: si sceglie quella che somiglia a quello che succede stasera. Ognuna ha storia, gesto e frase-ancora.

Leggi una storia

Storia 1 · Se c’è un temporale fuori

Frase-ancora: “Fuori trema. Il letto resta fermo.”

Il tamburo lontano

Per i genitori: quando il temporale spaventa, portate l’attenzione su ciò che resta stabile: il materasso, il letto, la coperta.

La stanza si illuminò di bianco. Subito dopo arrivò il tuono. Forte. Vicino. Come un tamburo enorme nel cielo.

Volpina aprì gli occhi di scatto. Vide il soffitto, la finestra, la porta. La pancia si strinse. “E se entra? E se rompe? E se…”

Aspetta.

Volpina non seguì il pensiero. Appoggiò le zampe sul materasso. Piatte. Ferme. Il materasso era lì sotto di lei. Non tremava.

Un altro lampo riempì la stanza. Subito dopo arrivò un tuono più grande. La finestra fece un piccolo rumore. Volpina la guardò: il letto no. Il letto restava fermo.

Volpina sentì la coperta calda sulle zampe e il cuscino morbido dietro la testa. Un ultimo tuono passò. Grande. Lungo. Poi finì. Come sempre finiscono i tuoni.

Volpina tirò la coperta fino al mento. Tenne ancora un momento le zampe sul materasso. E disse piano: “Fuori trema. Il letto resta fermo.”

Il temporale continuò ancora un po’, ma sembrava già più lontano. E il sonno arrivò piano.

Volpina seduta sul letto, di spalle, guarda la luna dalla finestra

Audio e PDF, via email

Ascoltala e stampala, gratis

«Il tamburo lontano» letta ad alta voce, per le sere di temporale, e le due pagine illustrate del libro in PDF, da stampare e tenere sul comodino.

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